venerdì 19 febbraio 2010

ihihihihihihih

Io mi ci diverto a passare di qui...
Anche se poi... è un anno che non scrive nessuno! :)

Beh... Danilo sta per diventare padre, Paskl è a bari (ma da un po'...), katri e bibbu sono fidanzati (siamo sicuri?) e convivono. Io pure convivo, massi è sempre il solito orologio svizzero, fabz è mina vagante, emiliano è mina e basta...
Ho incontrato il buon Antonio a Parma! :) Grande... mitico!

lunedì 11 maggio 2009

sshhh....

un totale silenzio di stampa qui...?

martedì 10 febbraio 2009

ICO1 4 - ICO2 8

Gianluca: 6,5 si scalda bene ma continua a sentire freddo in campo.. e per questo tiene la giacca. Si fa vedere pronto su un paio di tiri in porta quand’è il suo turno, per il resto gestisce la fatica. Accaldato.

Adrian: 5,5 vestito da ranocchio non riesce a far fare il salto di qualità alla sua squadra. Sbaglia molto in fase offensiva e perde due palloni che portano gli avversari al goal. Fatiscente ma appariscente.

Adriano: 6 all’inizio un po’ in ombra poi entra al circo e inventa numeri da baraccone con il pallone (ma spesso la palla rimane ferma mentre lui si lega le gambe, ndr), svelto su alcuni guizzi di fascia.

Dario: 7 da vero ispettore presidia la sua zona e non si fa sfuggire nessuno, dialoga bene con il compagno Emiliano in fase di costruzione e arriva anche al goal. Vista l’età sembra Maldini.

Emiliano: 7,5 il leader della squadra, purtroppo non è sostenuto dai suoi e quindi si sprecano le sue invenzioni. In alcuni casi cerca di strafare ma il fisico non lo segue più. Segna e sbaglia goal. Trascinatore.

Fabrizio: 6 sara’ il troppo lavoro o il freddo alla testa con la nuova auto, ma non colpisce più come una volta. Buoni alcuni assist per i compagni. Segna anche ma spreca molto. Diamogli fiducia. Stacanovista.

Danilo: 6 non corre più come una volta e inoltre ha rimontato i piedi al contrario. Buoni i tiri da fuori che gli permettono di segnare. Spesso pecca di egoismo o cerca cose difficili. Affaticato.

David: 6,5 con la maglia della BARI si fa notare, ha sempre i piedi fucilati ma ci mette grinta… segna alcuni gol come Lo Cicero Cicinhio. Con un po’ di scuola calcio potrebbe crescere. Audace.

Francesco: 6,5 anche con la febbre si fa trovare pronto (neanche fossimo un gruppo di vergini, ndr), sbraita con i compagni quando le cose non vanno. Deve sistemare la mira. Accimurrato.

Massimo: 7 senza il fardello della ciccia un altro giocatore… pressa, spinge, tira e forse segna (non ricordo bene, ndr). La preparazione sul green sta dando i suoi frutti. Spagheeeettiiiii (Lotti).

giovedì 22 gennaio 2009

chi non muore si rivede....

Ehi...mitici!!!!ma esiste ancora questo blog?lo continuate ad utilizzare?le famose gare le fate ancora????

mercoledì 24 dicembre 2008

Buone Feste

Tanti auguri di cuore per un natale speciale e per un nuovo anno ricco di sorprese e gioia.



Ci sentiamo l'anno prossimo

giovedì 7 agosto 2008

Buone Vacanze

Colgo l'occasione del Blogg-ICO per augurare buone vacanze a tutti quanti............a chi parte e chi resta in città.

Ci risentiamo a fine Agosto
PS quest'estate niente immersioni purtroppo
Mi raccomando tenetevi llibero un week end di fine settembre che si parte per il lago di garda con gite a Caneva World (parco acquatico) e Gardaland

giovedì 31 luglio 2008

Guerre del Mondo !


Ieri sera serata tranquilla fra amici.
Quattro chiacchiere, una birra (rigorosamente Peroni, oramai introvabile nella provincia di Bari !!!).
Si parla del più e del meno, come si fa sempre fra amici. Si affrontano problemi seri e si parla di minchiate.
Si parla di viaggi e di mete strane. Si parlava di Africa.
Qualcuno ha tirato fuori la guerra che da sempre funesta il Ruanda. La conoscete, quella che contappone gli Hutu e i Tutsi... Qualcuno ignorava chi fosse vincitore di questo scontro tribale.
Ho risposto io a questa domanda, sfoderando tutta la mia cultura: "hanno vinto I Tutsi, del resto rispetto agli altri avevano un'arma!!"

giovedì 17 luglio 2008

Errata Corrige


La Redazione si scusa con i Sigg. Lettori per aver assegnato la bandiera italiana al pilota Razìk, da anni trapiantato in Italia, ma di nazionalità egiziana. Ripubblichiamo, di conseguenza, il tabellino di gara con la dovuta correzione. Saluti,

il Direttore

mercoledì 16 luglio 2008

Il podio dei vincitori








Muratella GP 15.07.2008 - di A.DeAdamich

Muratella GP 15.07.2008 - di A.DeAdamich
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Grande spettacolo ieri all'autodromo "Ayrton Senna" della Muratella, temperatura accetabile nonstante luglio, piloti che hanno battagliato fino allo stremo delle forze, ma alla fine il fattore griglia di partenza è stato rispettato. Trionfa Karacchinen, sul podio Max Ranaldi e Fra-Razìk, grande rimonta del sud-statunitense Dusterdley, che chiude ottimo quarto. Deludono l'idolo di casa Maglianico, il brasiliano Flamao, ma sopratutto il campione del mondo in carica Stoner ed il suo vice Daniel Pedrosa, entrambi traditi dal motore.

LE QUALIFICHE.
Il traffico in pista ha costituito la classica variabile impazzita, avvantaggiando o penalizzando pesantemente i qualificandi. Subito a suo agio Karacchinen, che trova pista libera e ottimi tempi, con super pole che scaturisce in modo quasi naturale. Non mancano polemiche e colpi di malasorte. GiulioGiuseppe lamenta un fastidioso "tampinamento" da parte di Ranaldi, il quale sfrutta il fattore scia in prova e chiude terzo a completare la prima fila. Dick Dusterdley è tradito invece dal motore della sua Dodge Special. Il possente propulsore della casa di Detroit, Michigan accusa un guasto alla distribuzione, per cui il pilota deve retrocedere e partire dall'ottavo posto. Fra-Razìk fa viceversa il suo dovere, "martella" (non Emanuele) un paio di buoni giri e va ad affiancare Fabz K. in prima fila. Sfortunato anche Orlando Dolci, pneumatico forato mentre era in procinto di trovare il feeling con mezzo e tracciato, peccato. Il Maglianico invece ci pensa da sè a complicarsi la vita: testacoda per lui e addio prima fila.

LA GARA.
Si alza la temperatura sulla pista, partenza puntuale ore 18. Karacchinen parte forte e sfrutta il vantaggio che offre un tracciato senza lunghi rettilinei come questo, ovvero la pista libera. Alla seconda curva il primo brivido della gara. Maglianico e NorthWind entrano in collisione all'uscita di curva. Difficile capire chi sia a commettere l'errore, sta di fatto che l'ordine di partenza si altera subito. I primi tre al comando, probabilmente, nemmeno si accorgono del fatto e fuggono.Il pennellone biondo Fabz cerca di imitare il suo idolo Michael Schumacher, tentando di fare il vuoto dietro di sè. Aspra la battaglia tra Ranaldi e Razìk, dalla partenza al finish distanziati di mezza macchina a battagliarsi la seconda piazza, senza perdere di vista il leader della corsa. Dalle retrovie comincia a farsi rispettare Dick Dusterdley, che, in una staccata mozzafiato subito dopo la finish-line, è ora quinto e vede Giulio-Giuseppe una quarantina di metri avanti. Valentino Rossi è in leggera difficoltà, con le gomme Bridgestone che su questo tracciato storicamente soffrono, ma resiste agli attacchi degli ultimi grazie alle sue doti acrobatiche. Si ferma dopo pochi giri Pedrosa, motore in fiamme, forse un surriscaldamento dovuto a problemi del circuito di raffreddamento. Per il Camomilo weekend da incubo. Problemi anche per Dolci, i cui pneumatici non ne vogliono sapere di garantire l'appropriato grip con il fondo asfaltato. Si va avanti con i giri, con Fabz Karacchinen a recitare la parte del Casey Stoner dello scorso anno, e giro dopo giro comincia a costruire la vittoria in volata solitaria. Non mancano i colpi di scena, con Max Ranaldi che infila Razìk e lo scippa della seconda, ambita, posizione. Una manciata di secondi dietro, nel frattempo, Dusterdley completa la grande rimonta della giornata, andando a passare l'italiano Giulio. Saranno punti determinanti questi per la classifica iridata. Termina la gara, con Fabz sul sommo gradino del podio (e giro più veloce), seguono Max Ranaldi e Fra Razìk, poi DDuster, quarto e secondo giro più veloce della giornata. Niente male per essere il primo appuntamento del KartMondiale. Prossima tappa Laguna Seca, tracciato tanto breve, quanto estremamente difficile. Da quelle parti le Bridgestone vanno forte, staremo a vedere. Buon mondiale a tutti.
A.DeAdamich


martedì 15 luglio 2008


In foto: la griglia di partenza della gara di oggi

La grande gara che è la vita - di Z.Zeman

La grande gara che è la vita - di Z.Zeman
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In passato mi è capitato di essere spesso contestato perchè le mie squadre, pur esprimendo un gioco esteticamente gradevole ed avvincente, non sono mai andate in fondo in alcuna competizione. Potrei, a mia scusante, citare il primo posto con la Salernitana una decina di anni fa, squadra con la quale conquistammo la promozione in A, a suon di gol e spettacolo. Quell'anno, se non ve lo ricordaste, la fece da padrone un certo Marco DiVaio, capocannoniere con oltre 20 reti. In quel ragazzo credetti fin da
giovane (lui, non io, che già a 25 anni avevo una tonalità vocale da canna di bambù spezzata), lo lasciai esordire, lui fece qualche promettente, bellissimo goal. Spero che Marco, di goal, ne faccia
ancora, e che magari ne dedichi, almeno uno, al sottoscritto. E' finito il campionato europeo, ha vinto la squadra che ha, senza ombra di dubbio, espresso il miglior compromesso tra qualità del gioco e reddittività del gioco, già, proprio quest'ultima, che gran parte della gente ha sempre lamentato che io non garantissi. La qualità del gioco è stata più che accettabile, specie se paragonata alla (non) qualità dei penultimi mondiali (quelli del 2002, badate bene) o, peggio, ai penultimi europei, ai quali persino la compagine scanzonata di Ico avrebbe avuto qualche chance, visto chi, alla fine, ha trionfato. Di qui l'atroce dilemma della vita, ossia si può sempre vincere (e giocarsi, di conseguenza, sempre a
comunque la vittoria), oppure una onesta e scintillante partecipazione può essere sufficiente? A giudicare dal mondo che ci circonda, ovvero il mondo dominato dal capitale e dal feroce ed incontrollato mercato delle affamate (e affamanti) holding internazionali, la risposta è scontata: si gioca per
vincere, si deve vincere. A tutti i costi, al diavolo il bel gioco. Tanto poi, nello storico delle competizioni, figurerà una lista aurea che elencherà, anno per anno, uno di seguito all'altro, i nomi dei vincitori. Nessun cenno all'opposto finalista, nessun cenno al "come" si è arrivati al termine della competizione. Così funzionano (o non funzionano, scegliete Voi) gli "Annales". Si parla tanto (e a ragione) della Grande Olanda degli anni '70, della rivoluzione culturale apportata dal coach-genio Rinus
Michels, il celeberrimo calcio totale, tutti avanti-tutti indietro, tutti una-ed-una-sola squadra. Sapete quanto ha vinto quella squadra lì? Risposta secca ed impietosa: la squadra nelle cui fila
militavano il più completo ed elegante (a mio avviso) giocatore di tutti i tempi, Johann Cruijff, oltre a Neeskens e Ruud Krol, non ha vinto nulla. Due finali mondiali (perse), nel '74 contro una Germania tanto grande quanto italo-catenacciara, nel '78 a casa dell'Argentina pre-maradonica. Poco importa se il gioco fosse spettacolare, le azioni memorabili, se tutti si muovessero come in un concerto della London Philarmonic Orchestra, se lungo il cammino del torneo gli Arancioni avessero umiliato Italia, Brasile e
molti altri. Negli Annales dei settanta degli Orange nemmeno la traccia (parlo evidentemente solo della nazionale, le squadre di club dominavano e vincevano in Europa, eccome). Per vedere trionfare la Grande Olanda dovremo attendere la fine degli anni '80 (1988, europei in Germania, finale contro la Russia).
Oggi si corre una gara fondamentale, una gara che non ha nulla a che vedere con il football, una gara di macchine veloci. Non sono un grande esperto di motori, io provengo dall'atletica e dal nuoto. Qualcuno, questa mia origine, la contesta e la snobba un po', dicendo che io non provengo nemmeno dal mondo del calcio (ragion per cui "non ho vinto"). Una manciata di piloti, tutti differenti per caratteristiche di guida e per il modo di interpretare la gara. C'è il freddo e calcolatore Ranaldi, vincitore (senza mai
esaltare, però) di tante gare di NFS, c'è il neo-maritato Ex-Maglianico Natalizi, l'unico a conoscere il tracciato, ma in gara sarà tutt'altra musica. L'istrionico Fasciani, che quando vince, almeno ad NFS, lo fa e alla grande, mandando il pubblico in delirio, ma non vince spesso (come il sottoscritto) e partirà
penalizzato di 10 posizioni per aver sostituito il motore Honda con uno di un'altra (imprecisata) marca. Vincerà il timido Giulio-Giuseppe, sempre distratto dal fondoschiena delle ragazze o l'ultimo qualificato ing. Dolci, che corre con un team privato sponsorizzato da un certo Quadrato? Od il principino di borgata Fra-Razik, forte della presenza di una groupie sui gremiti spalti? L'outsider da temere è Caracchini (o suo fratello, saranno forse uguali come Danny DeVito-Schwartzenegger?), partente dalle retrovie perchè arriverà sicuramente in ritardo sulla griglia di start. Infine l'oleoso Leon Flamao, oleoso non per motivo estetico, piuttosto perchè correre con lui davanti (o dietro, è
indifferente) è paragonabile a percorrere con la vespa 50, a ruote lisce e a 150 all'ora, una pista ricavata sulla superficie di un lago ghiacciato, cosparsa di lubrificante Castrol TTS: sarebbe umano rimanere in piedi? Buona corsa a tutti.

Z.Zeman

giovedì 10 luglio 2008

venerdì 20 giugno 2008

Baresi OVUNQUE !!!

un simpatico striscione durante la prtita contro la francia


traduco:

"Vai antonio spaccagli il culo!! "


mercoledì 18 giugno 2008

Peccato potevano andare avanti loro

E' la dura legge del calcio, pensi di essere più forte e vieni silurato.....................


Questa volta sono uscite loro...............................................................................
L'unico rammarico è che resta Donadoni.
Ciao e forza azzurri

lunedì 16 giugno 2008

Metti a Cassano !!!!!

Andò, pinz'c tu !!!!

Che sia di buon auspicio ---> tiè

E poi un'altra chicca....
qui

venerdì 13 giugno 2008

...

Tra un po' divendo Leccese e mi butto dalla finestra...

... io preferisco diventare Quadrato, così Leccese lo comando.

ah ah ah ah ah questa proprio non resistevo a non dirla

lunedì 9 giugno 2008

Maronna mia...

...che balle che mi sto facendo.
Tra un po' divendo leccese e mi butto dalla finestra...

martedì 3 giugno 2008